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Zuppa anti-spreco, un piatto delizioso e sostenibile

    Zuppa anti-spreco

    Buttare il cibo è una di quelle cose che non mi è mai piaciuto fare, ecco perché ho creato questa zuppa anti-spreco davvero facile da preparare!

    Questa è la versione che ho creato io, ma si può facilmente adattare utilizzando gli “scarti” di verdura che abbiamo.

    Ingredienti:

    • un broccolo (solo l’interno e non le cimette, quello che molte persone gettano via perché più duro);
    • un mazzetto di porri (solo la parte alta e meno gustosa che spesso viene scartata);
    • un mazzetto di cipollotti (nuovamente solo la parte alta di “scarto”);
    • una carota;
    • 3 patate;
    • brodo vegetale o acqua salata;
    • olio extravergine;
    • pepe nero, opzionale.

    Possiamo utilizzare tutte le verdure che sono da far andare o appunto che normalmente vengono considerate “scarti”, come le foglie di ravanello, le ortiche, bucce di patate ben lavate e possibilmente novelle, bucce di carote ecc.

    Prepariamo la zuppa anti-spreco

    Come prima cosa laviamo molto bene tutte le verdure. Andiamo dunque a tagliarle a cubetti di dimensioni simili e a metterle in una pentola coperti con acqua salata o brodo vegetale.

    Facciamo cuocere il tutto a fuoco basso per almeno un’ora. Se come me hai la fortuna di avere un putagè (tradizionale stufa a legna tipica delle zone rurali, soprattutto in Piemonte, dov’è possibile cucinare), è perfetto! Puoi lasciare la pentola su di esso e far cuocere la zuppa anti-spreco piano piano per molto tempo: il gusto sarà imbattibile!

    Serviamo ben calda la nostra zuppa anti-spreco e mettiamo su essa un filo d’olio extravergine a crudo e, se ci piace, un pizzico di pepe nero.

    Perché amo questa ricetta + consigli extra

    Come ho detto, amo che sia anti-spreco! Costa poco, non ha glutine ed è il tipico piatto povero ma buono di una volta, un comfort food imperdibile nell’inverno.

    Se vogliamo creare una ricetta più ricca e usarla come piatto unico, ci basterà utilizzare dei legumi a nostra scelta, mettere della pastina, oppure utilizzare del pane raffermo e creare una specie di ribollita toscana.

    Si può fare proprio in tantissimi modi, ed è un’idea per evitare sprechi. Non a caso, ricette simili si trovano proprio nella tradizione contadina di un tempo, dove non era assolutamente contemplabile l’idea di buttare via il cibo.

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